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CREDITO DI IMPOSTA RAFFORZATO CON IL DECRETO AIUTI

CREDITO DI IMPOSTA RAFFORZATO CON IL DECRETO AIUTI | LogicalSystem

CREDITO DI IMPOSTA SU BENI IMMATERIALI 

Per effetto del decreto Aiuti, per gli investimenti in beni immateriali 4.0 effettuati nel 2022, le imprese possono fruire di un credito di imposta rafforzato. La misura più elevata si applica anche agli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro il 31 dicembre 2022 il relativo  ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

 

Beneficiari

Possono beneficiare del credito di imposta per gli investimenti  in beni immateriali 4.0, disciplinato dalla legge di Bilancio 2021 (art. 1, c. 1058, 1058-bis e 1058-ter, legge n. 178/2020), tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato (incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti) indipendentemente:

 

Sono escluse :

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

 

Investimenti agevolabili

Sono agevolabili gli investimenti in beni immateriali strumentali nuovi funzionali ai processi di trasformazione 4.0 , ricompresi  nell’Allegato B della legge di Bilancio  2017 (legge  n. 232/2016), come integrato dall’art. 1, c. 32, legge  di Bilancio 2018 (legge n. 205/2017). In sintesi,  rientrano tra i beni agevolabili :

Si considerano  agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni ammissibili mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

Per effetto del decreto Aiuti (D.L. n. 50/2022, art. 21), per gli investimenti  effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2022 (ovvero entro il 30 giugno 2023, a condizione che, entro il 31 dicembre 2022, il venditore abbia accettato il relativo ordine e siano stati pagati acconti per almeno il 20% del costo di acquisizione), l’aliquota del credito di imposta è aumentata dal 20% al 50% , nel limite massimo di costi ammissibili pari a 1 milione di euro.

 

Come fruire dell’agevolazione

Il beneficio  spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni.

Le imprese devono:

Al fine di consentire al Ministero dello sviluppo economico di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia della misura, le imprese che si avvalgono del credito d’imposta devono inviare al Ministero una comunicazione. Il modello,  il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione sono stati approvati con decreto direttoriale 6 ottobre 2021. Per gli investimenti  effettuali nel 2022, il modello di comunicazione deve essere trasmesso (in formato elettronico tramite PEC all’indirizzo benistrumentali4.0@pec.mise.gov.it) entro il 30 novembre 2023.

 

 

CREDITO DI IMPOSTA SU FORMAZIONE 4.0 

 

Il nuovo Decreto Aiuti 2022 ha introdotto delle novità in merito al credito d’imposta per la formazione  4.0 del personale dipendente.

Tale misura è volta a sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.

Le principali novità del credito d’imposta formazione 4.0

Le modifiche apportate dal nuovo Decreto a questa misura, consistono in un incremento delle aliquote per il credito d’imposta, e cioè:

Affinché si possa beneficiare delle nuove aliquote devono però verificarsi due condizioni:

1. le attività formative devono essere erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico, ovvero:

nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:

2. i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze devono essere certificati secondo le modalità stabilite dal decreto ministeriale.

Qualora non dovessero verificarsi le due condizioni su esposte le imprese possono comunque beneficiare del credito d’imposta ma a condizioni più sfavorevoli e cioè:

Si tratta di condizioni più sfavorevoli anche rispetto alla precedente versione della misura.

 

Spese ammissibili

Il Decreto Aiuti ha infatti esteso la platea delle spese agevolabili alle spese dei formatori e dei servizi di consulenza connessi alla formazione, ai costi di esercizio e alle spese generali indirette strettamente inerenti, anche sostenute nel periodo d’imposta in corso e fino a tutto il 2022.

Riepiloghiamo le spese oggetto delle agevolazioni:

 

Caratteristiche del credito d’imposta formazione 4.0

E’ opportuno ricordare alcune delle caratteristiche salienti del credito d’imposta formazione 4.0:

 

Temi oggetto della formazione 4.0

I temi su cui verte la formazione 4.0 sono:

 

Come si accede

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente  in compensazione , a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

 

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